Il sabato di formazione 

Torno alle 2:30 a piedi. Passato Scalo San Lorenzo, casa non è distante, saranno 15 minuti, ma stanotte mi sembrano eterni, sarà che ho sbagliato lo stretching dopo la corsa.Mi strucco a grandi linee e svengo.
La sveglia è alle 6:30. Non ho ancora capito come sia possibile farcela.

Breve ispezione mentale: muscoli doloranti, tutti; occhi puliti; capelli in gran forma, il taglio nuovo è una bomba. Posso farcela, non fosse altro perché devo.
Esordio stagionale dei collant. Non la vivo benissimo. Tubino istituzionale, orecchini piccoli, contorno occhi a palate. I trucchi in borsa, un biscotto, acqua calda e limone. Continua a leggere

Il tema di quinta

angeloGiugno 1993. All’ultimo piano della scuola elementare “Carlo Collodi” di Pesaro i 24 allievi delle quinta stanno sostenendo il loro primo esame.
La Maestra Paola, una signora dinamica e sempre elegante, li ha presi in consegna 3 anni prima.
In questi anni li ha visti crescere, aiutandoli a sbocciare. Ha insegnato loro a soffiarsi il naso e a modellare la creta, ha comprato crostate per spiegargli le frazioni, ha installato ogni sorta di schema alle pareti della grande aula, ha istituito la biblioteca di classe e li ha persino iscritti ad una specie di olimpiade della lettura. Continua a leggere

Il mio Grasso Grosso Dirty Dancing

Dirty DancingUna cosa che mi lega tantissimo a Dirty Dancing è la colonna sonora. Quella con la copertina bianca, la scritta anni ottantissima in rosa shocking e la coppia di ballerini da un lato.
Insieme a Notti Magiche, di Bennato e Nannini, è stata la cassetta più ascoltata in macchina con mia nonna.

Proprio così, Nonna, detta La Megera, quella che negli ultimi tempi tralascia di tingersi i capelli e gira con due strisce canute a incorniciarle il viso, tanto da sembrare un incrocio tra Paola Marella e Stefanie Forrester. Continua a leggere

SVEGLIATITALIA ma svegliati davvero!

rosi

Ieri io e Fiosky siamo andate alla manifestazione in favore delle unioni civili al Pantheon. Ci saremmo andate comunque, in più lei doveva anche fare copertura per la testata online per cui lavora. Abbiamo mangiato della pizza per poi prendere la metro. Prima, a casa sua, avevo dato un nuovo scopo alla mia collezione di rossetti, disegnandomi il cuore rosso simbolo della manifestazione, quello de Lo stesso sì, per l’eguaglianza matrimoniale. Quello in cui credo, appunto. Continua a leggere

Buon Natale ma anche meno.

falconaraL’ultima CENADIAUGURI (tuttoattaccato) è finita alle 11 ma è anche stata bellissima e mi ha lasciato il tempo per fare dei bagagli a caso. Non ho idea di cosa ci abbia messo dentro, alla fine e, sicuro come la morte, morirò di freddo perché la differenza di clima con Roma è la prima cosa che mi sono dimenticata di casa. Continua a leggere

riconoscersi

FFSC’era una volta una studentessa in jeans e camicetta che vagava per i corridoi della Facoltà di legge. Non sapeva bene chi fosse ma iniziava a credere di sapere cosa non volesse essere: una che studia solo il libro.

Sembra un inizio banale e di certo lo è. Ci sono montagne di film adolescenziali che iniziano così e finiscono con un limone plateale. Questo film no, questo film non ha una fine. Continua a leggere

SUSHI MOJITO PARTY – le regole

meme

Se iniziamo una tradizione, facciamolo come si deve.

  • Regola numero UNO: A differenza del Fight Club si può parlare del Sushi Mojito Party. A condizione che si usi l’hashtag #SushiMojito.
  • Regola numero DUE: Se la tua filosofia è “L’importante è partecipare” sei una persona dolcissima e sono felice di esserti amica ma tu non stai in squadra con me a Taboo.
  • Regola numero TRE: Il #SushiMojito Party si svolge in piscina, perciò sei libero di fotografare ma non di pubblicare tutto quello che fotografi. Per capirci: il cibo, le bevande, le stoviglie, gli occhiali da sole, i piedi e il gatto sono ok, pance e culi sono vietati.
  • Regola numero QUATTRO: Si mangia Sushi e si beve Mojito. Sono possibili variazioni di ogni genere ma devi farmelo sapere prestissimo.

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una cosa così

Foto dalla pagina FB de Lo Stato Sociale

Foto dalla pagina FB de Lo Stato Sociale

La stazione della metro di Barberini è un crocevia fondamentale, sta tra gli uffici, le ambasciate, la Fontana di Trevi e il Quirinale non è poi così lontano. Come una specie di termometro dell’umanità di Roma, Barberini è uno spazio sotterraneo aggredito da ogni lato, sempre uguale a se stesso ma ogni volta diverso. Continua a leggere