Stream of (a touched) consciousness

“Ma chi l’ha detto che in terza classe / che in terza classe si viaggia male?”

Il Principe e la sua Titanic sono la prima cosa che m’è venuta in mente. Che in fin dei conti è una canzone a suo modo pop, un pop ante litteram. Ma è fresca, allegra eppure basta il titolo a far capire quanto quell’allegria sia posticcia. C’è aria di festa alla partenza del Titanic, c’è lusso anche per i poveracci.

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Can I tell U a few things, Mrs. Ciccone?

Il problema è che non ci conosciamo io e Madonna, se no un’uscita del genere non l’avrebbe fatta. Non che io la ami, ma visto che lei è Diva con la D placcata d’oro, dovrebbe capire alcune regole che qualsiasi Prima Donna non può permettersi di infrangere.
Innanzi tutto il look. Qui si sfondano porte aperte, lo so, ma sto remix di croci e leopardi, proprio da Lei che croci e leopardi li ha inventati… insomma, non c’era di meglio tesoro? Con tutto ‘sto revival anni ’60 tu potevi tirarmi fuori una PinUp davvero maiala o una Modette alle prime armi con le droghe sintetiche… mi ti ri-infili in una guaina di lattex? Come se volesse fare il verso a se stessa… alquanto grottesco.

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Zen dell’anima mia

Ciao, sono Cioppy e sono dipendente dai concerti.
CIAO CIOPPY.

Già, proprio così, non è altrimenti spiegabile se non come una malattia, una dipendenza. Io ne ho bisogno, io mi ci trovo come un topo nel formaggio lì sotto il palco. Devo averne un po’ ogni tanto, altimenti sto male, ecco.

Mercoledì scorso c’era Maria Antonietta a Pesaro. Il 5 gennaio era Nada (AMO Nada!) a Bologna. Il 30 dicembre ero a Palermo e c’erano i Bud Spencer Blues Explosion.

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Il grande esordio. Maria Antonietta Dalla (nostra) Cira, 11.01.2012

Arrivo ben oltre l’orario previsto per l’inizio ma so bene che certe indicazioni su fb sono dei “suggerimenti”. Entrando, però, mi spavento: La Cira, il bar degli universitari, un localino frequentato dai soliti noti, che raccoglie sulle 150 persone nelle serate importanti è gremito. C’è gente fin sul bancone… E adesso? Continua a leggere

Stream of Me #3

A voler essere proprio proprio sinceri, non è che me lo ricordassi. Ero lì che gironzolavo per le statistiche del blog e TAC! mi ritrovo questo post preistorico in cui ponevo la prima pietra di un certo progetto che poi non ho più voluto seguire.

Non vi era niente di eccezionale se non il verbo: scrivere. La cosa sorprendente è che ad oggi di cose eccezionali ce n’è un’infinità nella mia vita ma quel verbo lì continua ad essere il più importante di tutti. Insomma, alla fine, ci avevo comunque visto giusto, a celebrare quel momento.

Altri verbi nel mio presente? Ascoltare, recensire, intervistare,…

Sì, intervistare. Una cosa talmente divertente da sembrare finta. Non ci credete? Chiedete a Maria Antonietta quanto ci siamo divertite!

 

il messaggio

Circola questa foto su facebook e mi commuove sempre di più. Che le foto siano realmente state scattate in quell’occasione, lo dice Google. Che le rivolte siano andate davvero così io non lo so. So per certo che questa foto e questo messaggio hanno scosso la mia giornata, ricondotto la responsabilità primaria di ciò che non va a ciascuno di noi, ad ogni persona. Mette forza e trasmette coraggio. Non so se sia informazione. So che è un gran bel messaggio.

Swap Party: fatte non fummo per viver di solo rossetto

Dai, siamo sincere, chi di noi ha davvero la forza di ripulire il fondo dell’armadio e liberarlo da quella paccottiglia che in anni di militanza più o meno glamour abbiamo accumulato?

Chi è davvero capace di buttare via il risultato di acquisti online sbagliati, regali inopportuni di fidanzati debitamente licenziati o semplicemente di febbri improvvise che ci hanno fatto comperare quella cosa lì anche se non è che ci stesse benissimo ma tanto sono a dieta Continua a leggere

Maria Antonietta – Quanto eri bello

Si chiama Maria Antonietta, ha 24 anni, è mia concittadina. Ha fatto un primo disco pressochè autoprodotto tutto in inglese. Sulla copertina c’erano sante e madonne che neanche la Cattedrale di Assisi. Anche sulle sue braccia, a ben vedere. Adora Giovanna d’Arco.

A gennaio uscirà il prossimo disco, questa volta in italiano. La testolina rossa c’è sempre, la rabbia pure. Sangue, autolesionismo e unghie smangiucchiate in ogni dove. Le si vuole bene come alla sorellina ribelle. A breve la intervisterò anche. Intanto è uscito il video. Ed è già dipendenza.


Maria Antonietta – “Quanto eri bello from Rockit on Vimeo.

…in fondo noi due non ci conosciamo, allora perchè mai ti ho pensato tutto quanto, da sola qui a Milano, che nevicava forte, su Porta Ticinese?