too close to your boundaries

… e quel che si vede non sempre luccica.

Hey baby, Mrs. Cold
Acting so tough,
didn’t know you had it in you so be hurt at all
You waited too long
You should’ve hook me,
before I put my raincoat on

Oh can I get it
Oh can I see
You were fronting because
You knew you’d find yourself vulnerable around me
Oh can I get it
Oh can I see
You feel vulnerable around me

Hey, baby
what’s going on?
You lost control and you lost your tongue
You lost me
Deaf in my ear
Nothing you can say is gonna change the way I feel

Oh can I get it
Oh can I see
You were fronting because
You knew you find yourself vulnerable around me

Oh can I get it
Oh can I see
I step too close to your boundaries

You wanted nobody around to see
You feel vulnerable around me

Hey baby
What is love?
It was just a game
We’re both playing and we can’t get enough of
We’re both playing and we can’t get enough of
We’re both playing and we can’t get enough of

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immagina una chat…

– ho saputo che sabato vi siete divertite tanto…

– si, bellissima festa!

– come stai?

– ma in realtà… bene!

– ora arriva il bello. il mondo dopo di lui…

– eh, chissà… ogni tanto fb cospira ancora contro di me, ma sto bene! tipo che lo taggano senza maglietta mentre fa il sound check e mi compare sulla home. quelle braccia toniche lì… secondo me quello fa palestra di nascosto! oppure si fa una grassona!

– tu mi farai morire! dai, palestra, ovvio! smonta palchi e strumenti… è normale che sia tonico e abbronzato! ma son convinta che la pagherà prima o poi.

– implorerà i miei servigi? no, meglio, implorerà il mio amore! … dai ridi, puoi!

– no. io spero che sarai talmente appagata e sazia di aMMore che le sue bricioline ti faranno tenerezza. un nuovo musico, uno più bravo. chennesò… Samuele Paganetti!

– chi è?

– è un nome di fantasia, scema!

– sei pazza? ero già su youtube e myspace in-con-tem-po-ra-nea!

– sei senza ritegno, sai?

– potrei anche ruttargli in faccia sarebbe bello, se ci pensi: “BROAR! ops! scusa, ho mangiato troppo ammore!

– dove si mangia l’ammore?

– macchennesò! qui continuano ad aprire ristoranti giapponesi…

– inutile sushi, mica puoi sposarti un nighiri!!!

…e non ci indurre in tentazione.

non ci si concede vacanze quest’anno, no. questa estate si resta a casa. si trasloca. si sta sul pezzo, che ce n’è da fare.  ci si riconnette un minimo con la propria volontà o quantomeno con il proprio talento (ammesso che ci sia). si fà giardinaggio, si prende il sole, si gioca a battilarde (che noi “racchetoni” non sappiamo dirlo), ci si prepara per il campionato e magari anche per la vita. parola d’ordine: relax. ci si ascolta. si impiega il tempo a godere di se stesse. tutto il tempo.

cioè. quasi tutto. che poi è pur sempre estate ed io vivo su un lido. e poi ci sono quegli amici che vegono da lontano e non vedono l’ora di passare del tempo con me. e farmi capitolare a colpi di Gintonic. e con le amiche non lo vuoi passare un po’ di tempo? e tanto un paio di migrazioni me le concederò, che ferma ferma non è mai una buona idea, per me. ma giusto un paio, eh. tipo qui:

e poi, perchè no, magari anche qui:

che in fin dei conti devo decidere di che morte morire a settembre. lasciatemi godere!!!

aperte virgolette

spiaggia, bar, primo pomeriggio. birre, troppe. 3 uomini e una donna, 4 paia di lenti scure. sigerette.

“là c’è un tavolo di fighe. una è proprio proprio gnocca. chissà se ce n’è? sì, ma… son tutte tirate, anche il pareo è strategico… niente, son fighette, non val la pena! che con ste fighe di plastica qui non ce la si può fare. ti tocca sorbirti tutte le menate di sto mondo, 3 caffè, poi l’aperitivo e le cene, i doscorsi esistenziali più inutili che non te ne può fregar di meno!!! alla fine ci vogliono 3 settimane per vederla! e poi? arrivi al dunque e ste qui son passive, si FANNO scopare. eccheppalle! ci provi più per la sfida personale che non per il risultato. non è come in Danimarca, che la pratica la apri e la chiudi in una serata! lì ad un certo punto della notte, chi c’è c’è, che puoi essere Brad Pitt o Lino Banfi, è l’ora giusta, cambia poco! però, la trattiva è più semplice: due shortini, si pongono le condizioni, lei senza condom non fa niente, io voglio venire in bocca, taxy ed è fatta! è un’altra cosa! anche se ho capito che la mia futura moglie non potrà mai essere danese, che è un peccato, che il mix di razze sarebbe riuscito…”

perchè l’estate è come il campionato: non puoi sperare di far bene se non c’hai chi ti fa i goal.

Keith e i suoi figli

sto traslocando. tra 20 giorni circa dovrò lasciare l’appartamento in cui ho vissuto per gli ultimi 15 anni. l’unica casa che ricordi, in effetti. lì ho trascorso la quasi totalità della mia vita vigile. nel 1995 avevo 12 anni e facevo la seconda media, per capirci.

niente cresima, niente violazione delle promesse della cresima, niente alcol, niente sesso, niente musica, niente discoteche, niente albe lucenti, niente concerti. non c’erano trenitalia, scarabeo, vespetta, lancia y, ryanair nè A14. avevo addirittura una mountain bike, non era ancora comparsa la mia amata principessa!

era tantissimo tempo fa, in effetti. non è un caso se dentro il fondo degli armadi sto ritrovando poster dei Take That e, ancor più grave, di un gruppo di ignoti imberbi che risponde al nome di East17. chi saranno costoro? sul poster di Keanu Reeves in Speed e di Brad Pitt non transigo. anzi, sto seriamente pensando di portarli con me nella nuova dimora (se solo non ci fosse quell’odioso marchio di cioè…).

nel pertugio della libreria ho ritrovato un quadernino ad anelli, incastrato la tra Bibbia e le avventure di Tom Sayer (sì, va bene, forse avrei dovuto riordinare più spesso!). una copertina anni ’70 e degli anelli piccini picciò che mi fanno pensare fosse un regalo dalla Megera (quindi in origine di mio padre).

ci metto un attimo a riconoscerlo, appena aperto: il quadernino delle ricerche!  quaranta paginette minuziosamente numerate, con tanto di illustrazioni e note a fondo testo. titoletti con il trattopen rosso e grossi caratteri scritto a biro blu (come sono vintage, mi sto commuovendo!)

lo sfoglio nostalgica, pensando quanto sia un peccato buttarlo, e rimango letteralmente folgorata da una misera ricerchetta di due facciate. esattamente tra “la religione egizia” e “l’invenzione della stampa“, oltre 15 anni fa ho adempiuto alla ricerca di musica segnando forse il mio destino per sempre.

“Strumento musicale a 6 corde, costituito da una testa, un manico a tastiera e una cassa di risonanza forata, a fondo piatto in forma di otto e con ponticello che fissa le corde dall’altra parte.”

…povera me.

la moglie ubriaca

Linda: – …e quindi, come mi vesto? nuda o nudissima?

Clara: – nuda. è un po’ come quando l’Ingegnerino mi chiede se voglio trombarlo o sposarlo. ero indecisa. poi ci ho pensato bene…

Linda: – e?

Clara: – rispondo sempre “sposare“, che da sposati si tromba lo stesso.

la VIP Card dell’Universo

CAPRICORN:

A few single friends of mine use the dating site OkCupid to meet potential lovers. One woman got the following notice: “We are pleased to report that you are in the top half of OkCupid’s most attractive users. How can we say this with confidence? Because we’ve tracked click-thrus on your photo and analyzed other people’s reactions to you . . . Your new elite status comes with one important privilege: You will now see more attractive people in your match results. Also! You’ll be shown to more attractive people in their match results. And, no, we didn’t send this email to everyone on OkCupid. Go ask an ugly friend.” According to my analysis of the astrological omens, Capricorn, you will soon receive a metaphorically comparable message, not from OkCupid, but from the universe itself.

va bene, Rob, mi piace. ci sto. da dove cominciamo?

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